Ustione di primo grado: caratteristiche e rimedi

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ustione di primo grado

Un’ustione di primo grado è sicuramente un evento doloroso e fastidioso, che colpisce moltissime persone in tutto il mondo, specialmente quando ci si trova in circostanze di estremo calore. Quando si parla di un’ustione di primo grado, si fa riferimento alle lesioni che interessano quello che è lo strato più superficiale della propria pelle: queste spesso vengono causate dall’esposizione al calore, ma anche alle radiazioni o alle sostanze chimiche.

Queste spesso si manifestano con la comparsa di un arrossamento sulla zona colpita dal forte calore oppure dalla corrente elettrica: in base a quella che è l’entità della lesione, poi, insieme all’arrossamento può manifestarsi anche un certo gonfiore, dolore e infine bruciore. Solitamente, le ustioni di primo grado non hanno bisogno di un trattamento particolare, e guariscono nell’arco di circa 5 o sette giorni.

Inoltre, si tratta di ustioni che generalmente non lasciano delle cicatrici: tuttavia, ci sono alcune cose che bisogna fare quando si vive un’esperienza di questa tipologia, come ad esempio raffreddare la zona ustionata utilizzando degli impacchi di acqua fredda in seguito all’incidente. Invece, se c’è un dolore troppo forte, è possibile anche procedere con l’utilizzo di antinfiammatori non steroidei e creme analgesiche.

Cosa provoca un’ustione di primo grado?

L’ustione di primo grado è quindi un evento spiacevole, in quanto consiste in una reazione della pelle alla sua esposizione a diversi agenti, come ad esempio agenti chimici, elettricità o calore intenso. Sono veramente moltissimi i fattori che possono portare alla formazione di questa tipologia di ustione: generalmente, le ustioni vengono classificate in base a quello che è l’agente eziologico che le causa (radiazioni, agenti fisici oppure agenti chimici).

Infatti, la lesione che è provocata dall’esposizione o dal contatto diretto con questi fattori è associata a delle particolari caratteristiche di tipo anatomo-istologiche della ferita che si presenta sulla cute. Una primissima causa che porta alla formazione di questa tipologia di ustione è sicuramente il calore: infatti, molte ustioni sono provocate dal contatto diretto con le fiamme libere, con il vapore bollente, con i corpi roventi o con liquidi estremamente caldi, quali olio ed acqua.

ustione di primo grado sole

Successivamente, moltissime ustioni di questo grado sono causate da diverse sostanze chimiche, come ad esempio l’acido muriatico, la candeggina, l’ammoniaca: si tratta di agenti che ustionano la pelle quando entrano a contatto con essa. In seguito, anche l’elettricità può causare questo tipo di ustione: un esempio sono le folgorazioni che si prendono attraverso le prese elettriche, gli elettrodomestici ed anche i cavi elettrici.

Infine, anche un’esposizione troppo lunga al sole e ai suoi raggi può causare un’ustione di primo grado.

Gravità di un’ustione di primo grado

Sono veramente moltissimi i fattori che possono portare alla formazione di un’ustione di primo grado: tra questi si ricordano gli agenti chimici, le radiazioni, l’esposizione a raggi ultravioletti, una fonte di calore estremo… Come si è anticipato, è possibile classificare le diverse tipologie di ustioni di primo grado in base a quelle che sono le caratteristiche della lesione che si presenta sulla cute.

Il primissimo fattore sul quale basarsi per valutare la gravità di questa tipologia di ustione è il grado di profondità: in pratica, è necessario capire se è stata lesionata solamente la cute, oppure anche gli altri strati che compongono la pelle, come ad esempio il derma oppure l’epidermide. Successivamente, è importante prendere in considerazione anche un altro fattore per valutare questa tipologia di ustione, ovvero la percentuale della superficie del corpo interessata dalla lesione.

Anche se si tratta di un’ustione superficiale, questa tipologia di ustione può scaturire diversi pericoli, specialmente se è molto estesa oppure se colpisce delle zone particolari del corpo, come alcune zone del viso o le articolazioni. D’altra parte, è possibile incappare in una prognosi di gran lunga peggiore quando vengono coinvolti anche i tessuti più profondi della pelle: questo avviene per le ustioni di terzo grado.

Sintomi comuni

Le ustioni di primo grado vengono quindi categorizzate in base a quelle che sono le caratteristiche di ogni lesione che colpisce la pelle: grado di profondità e percentuale di corpo colpita dall’ustione sono sicuramente die fattori da prendere in considerazione. Tuttavia, oltre a questi fattori, è necessario conoscere anche quali sono i sintomi legati a questa tipologia di ustione causata da un estremo calore, da agenti chimici o da altri fattori dai quali tenersi alla larga.

Solitamente, un’ustione di primo grado causa innanzitutto un’eritema, ovvero un arrossamento della pelle della zona interessata dall’ustione; ancora, moltissime persone lamentano un bruciore più o meno intenso in seguito a questo evento. Successivamente, è molto comune che, in seguito ad un’ustione, si soffra di dolorabilità al contatto: per i meno esperti, questo termine viene utilizzato per descrivere il fatto che si prova dolore quando si tocca la zona ustionata.

ustione di primo grado tempi di guarigione

Ancora, in base a quella che è la gravita dell’ustione, è possibile che si manifesti anche un’edema (che sarebbe un rigonfiamento della zona colpita), il surriscaldamento dell’area interessata, un fortissimo dolore localizzato, l’ispessimento della cute… Si tratta di sintomi che possono durare anche fino a tre giorni in seguito all’ustione: non si dimentichi che queste ustioni possono causare anche vesciche e bolle, per questo è necessario sapere come curare un’ustione di primo grado.

Alcune conseguenze dell’ustione

Come si è già anticipato, un’ustione di primo grado porta all’insorgenza di diverse tipologie di sintomi, come dolore, ispessimento dell’area colpita oppure surriscaldamento della zona, ma si tratta di un evento che generalmente non lascia cicatrici o segni. Infatti, ci sono pochissimi casi documentati che dimostrano delle particolari complicazioni associate a questa tipologia di ustione che colpisce moltissime persone.

Però, in modo da evitare che si formino delle cicatrici o dei segni spiacevoli sulla pelle, è bene seguire alcune linee guida da non dimenticare in seguito alla manifestazione di questa tipologia di ustione. In primo luogo è importante sapere che, in aggiunta alla lesione del tessuto colpito, ci sia una probabilità molto rara che si presentino delle infezioni, in quanto viene meno quella che è la barriera cutanea: questo avviene quando la zona ustionata non viene curata al meglio.

Successivamente, se la zona che ha subito l’ustione viene esposta più e più volte a quelli che sono alcuni agenti ustionanti senza un’adeguata protezione, è possibile che cresca il rischio di sviluppo di tumori della pelle. Inoltre, è importante ricordare che la comparsa di queste ustioni favoriscono un più rapido invecchiamento della pelle.

Infine, non si dimentichi anche che l’ustione di primo grado che interessa una porzione di pelle più grande, causa ovviamente un dolore ed un gonfiore molto più intenso.

Tempi di guarigione di un’ustione di primo grado

In conclusione, anche se l’ustione di primo grado è un trauma non troppo grave che può capitare sulla pelle, è importante curare al meglio la lacerazione in modo da non avere dei segni, delle cicatrici o addirittura altri problemi più gravi in futuro. Infine, per quanto riguarda i tempi di guarigione di un’ustione di primo grado, questi sono veramente brevi, in quanto le ustioni guariscono nell’arco di pochissimi giorni.

La maggior parte delle ustioni, specialmente se interessano una piccola porzione di cute e se non sono troppo profonde, impiegano dai cinque ai sette giorni per rimarginarsi totalmente. Ovviamente, è bene curare subito la zona applicando degli impacchi di acqua fredda oppure di ghiaccio non solo per raffreddarla, ma anche per diminuire il rischio di vesciche o altre manifestazioni dolorose o spiacevoli.

In aggiunta a questo, si ricorda che i sintomi di questa tipologia di ustione durano anche per tre giorni, ma di questo non bisogna spaventarsi, in quanto nel 90% dei casi, l’ustione tende a sparire naturalmente, grazie alla normale azione della pelle.

Fonte

https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30230183/

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