MPV nelle analisi del sangue Alto o Basso: cosa significa

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MPV

Il termine MPV significa volume piastrinico medio, dall’acronimo inglese mean platelet volume. Misurare questo parametro è molto importante per capire la grandezza media delle piastrine all’interno del sangue, comprendendo le loro dimensioni, in base a un tasso elevato di questo valore, è possibile calcolare la media piastrinica.

La conta delle piastrine, calcolandolo in base al volume sanguigno, il PLT, permette di comprendere i meccanismi che portano alla coagulazione sanguigna e l’efficienza, riuscendo in questo modo a contrastare in tempo eventuali problemi di salute anche molto gravi, che possono colpire l’organismo umano. La coagulazione sanguigna, infatti, dipende non solo dal modo in cui il sangue coagula, ma anche dalla numerazione piastrinica, dal loro valore e dalla densità, il PDW.

Grazie a questi valori, è possibile comprendere molto della salute cardiovascolare, attraverso il calcolo medio delle piastrine, in base al fatto se il valore è più o meno elevato. Inoltre, in relazione alla conta della piastrine, cioè il PLT, che rappresenta il numero di quante piastrine sono presenti in relazione al volume del sangue, è possibile calcolare in questo modo il grado dell’efficienza della coagulazione, in base anche ad altri valori, come la conta piastrinica, l’uniformità e il volume.

Attraverso specifici esami e strumentazioni, è possibile calcolare la grandezza della piastrina in media che si trova all’interno del sangue. In base a questa informazione, è possibile inoltre trovare altri problemi nell’organismo, oltre ad analizzare altre problematiche se questa tipologia di cellule sanguigne è troppo alto o basso.

Cos’è il MPV

Attraverso il monitoraggio e la corretta diagnosi dei valori del MPV, è possibile tenere sotto controllo eventuali disordini a livello cardiocircolatorio, patologie che potrebbero svilupparsi e altre sindromi o malattie di tipo infiammatorio.

Il nome MPV, deriva dall’acronimo mean platelet volume, e necessita per trovare la media del volume delle piastrine. Le piastrine, infatti, sono degli elementi indispensabili per il sangue, che vengono formati dai megacariociti, i loro progenitori che si scindono per creare le piastrine, attraverso dei frammenti delle proprie cellule che si staccano da essi.

La funzione delle piastrine principale consiste nell’emostasi, delle reazioni e un insieme di processi di tipo chimico che permettono all’organismo di evitare eventuali perdite eccessive di sangue in caso di ferite, quando si rompono i capillari o ci si fa male danneggiando anche i vasi più grandi.

Le piastrine vengono attivate da alcune biomolecole che le stimolano, richiamandole dove c’è bisogno per riuscire a fermare la perdita ematica, evitando in questo modo perdite di sangue eccessive, creando quella che può essere rappresentata come una reta per evitare l’uscita dei globuli rossi.

Per questa ragione, come è chiaro, tenere sotto controllo le dimensioni delle piastrine risulta una cosa fondamentale, per evitare di perdere eccessivo sangue e non avere la corretta coagulazione in caso ci si ferisse. Più le dimensioni delle piastrine sono maggiori, infatti, più sarà possibile facilitare l’aggregazione di esse. In quanto, piastrine di dimensione ridotte non riuscirebbero nel modo migliore a creare una rete di contenimento adeguata.

Per è importante controllare i valori MPV

Tenere costantemente controllato il proprio stato di salute è molto importante per varie ragioni, oltre che a scopo preventivo di eventuali disturbi e patologie, per questa ragione è anche molto importante controllare se i valori del proprio MPV sono alti o bassi. Infatti, in questo modo si può capire anche indirettamente i meccanismi all’interno del midollo osseo, comprendendo la produzione e i suoi livelli.

Valori alti della misurazione media delle piastrine, infatti, rappresenta lo specchio di un midollo osseo perfettamente funzionante, che riesce a produrre nuove piastrine. Questo volume basso, invece, può rappresentare un problema all’interno del midollo o la presenza di qualche malattia che può compromettere la produzione delle piastrine, abbassando in questo modo il loro volume medio.

Tendenzialmente, un midollo di un organismo sano che produce poche piastrine, solitamente ne produce di molto più grandi, aumentando in questo modo il loro volume e con dimensioni più grandi rispetto alla media.

Questo esame per la conta volumetrica delle piastrine, permette quindi di analizzare e scoprire la causa di varie anomalie e problematiche, che possono essere causati da fattori interni e cardiocircolatori, come nel caso della trombocitopenia, che non permette di rifare le piastrine con la frequenza normale.

È anche molto importante dire, però, che questi valori non si possono mai definire normali o anormali, in quanto vanno sempre calcolati caso per caso, in base alle situazioni di ogni singolo organismo. Infatti, non c’è un valore che sia universalmente normale per poter avere un parametro di riferimento.

Cosa evidenzia l’esame

Per comprendere infatti i valori in seguito all’esame specifico, bisogna prima di tutto conoscere la situazione dell’organismo in maniera complessiva, conoscendo anche in precedenza la conta delle piastrine. Infatti, se si ha un valore alto del volume delle piastrine, ma le piastrine sono poche, comunque significa che il midollo osseo sta lavorando al meglio, producendo la quantità di piastrine con la corretta grandezza che serve all’organismo.

Se invece si ha un volume e un valore basse di MPV, sta a significare un’insufficienza a carico del midollo osseo, che non permette la corretta produzione delle piastrine e può rappresentare un campanello di allarme per qualche malattia a carico del midollo.

Quindi, fare questi esami specifici permette di poter calcolare la media del volume delle piastrine e la quantità nella quale vengono prodotte. Inoltre, può permettere di evidenziare delle patologie non ancora scoperte e patologie a carico del midollo. Ma non solo, se la produzione di piastrine e il loro volume è basso, inoltre, potrebbe anche essere causa di un’infiammazione nell’organismo.

Studi recenti, hanno evidenziato inoltre che dei valori troppo alti nel MPV e sopra la media, possono essere un campanello di allarme di qualche problematica cardiovascolare, specialmente se ciò accade in persone con già problemi pregressi cardiaci. Tutti i valori, comunque, per poter evidenziare eventuali problematiche a carico dell’organismo e patologie che possono essere all’inizio, bisogna sempre confrontarle con i conteggi delle piastrine in totale.

Come si svolge

Per effettuare il test per conoscere il valore della media delle proprie piastrine, è molto semplice, in quanto si svolge come un semplice prelievo sanguigno che successivamente viene analizzato in laboratorio attraverso l’emocromo.

MPV nelle analisi del sangue

In questo modo, sarà possibile avere non unicamente questo valore, ma anche altri per comprendere in questo modo lo stato di salute complessivo dell’organismo, avendo più dati a disposizione anche per considerare quel singolo valore. Le piastrine, solitamente durante il prelievo, hanno la tendenza a muoversi in gruppo.

Per questa ragione, qualche volta, i risultati dei macchinari che eseguono questo esame in automatico potrebbero non essere veritieri. Spesso quindi, il campione del sangue che viene prelevato, una volta in laboratorio verrà anche analizzato al microscopio e con altre strumentazioni.

Non è necessario seguire qualche dieta preparatoria per questo esame, ma per renderlo più veritiero possibile si consiglia di non modificare in nessun modo il proprio stile di vita. Gli unici accorgimenti da avere sono quelli che si hanno per qualsiasi esame del sangue, come evitare di mangiare prima. Dopo, quindi, è consigliato reintegrare degli zuccheri per riuscire a riequilibrare il proprio organismo, evitando in questo modo svenimenti e giramenti di testa.

Cosa vuol dire se il MPV è alto

Ci sono diverse ragioni che possono portare a un valore del volume delle piastrine troppo elevato, che va comunque sempre calcolato tenendo in considerazione il conteggio totale delle piastrine, che se elevato, potrebbe rappresentare un campanello di allarme per eventuali patologie.

Tra le problematiche che possono essere collegate a dei valori elevati del volume delle piastrine, c’è una possibilità di avere il diabete, ma anche delle problematiche nella coagulazione del sangue, oppure delle patologie a livello infiammatorio molto acuto, come una febbre reumatica.

In molti casi, per risolvere le patologie più lievi collegate a questo problema è sufficiente riposare, o seguire una determinata terapia con farmaci, come nel caso di contagio di uno streptococco.

Oppure, dei problemi alla tiroide, come nei casi di ipertiroidismo, possono causare delle patologie collegate alla produzione e al volume delle piastrine, a causa della produzione ormonale collegata alla tiroide, che può creare dei valori anormali una volta eseguite le analisi del sangue.

Ma ci sono anche numerose patologie croniche, che possono causare delle patologie autoimmuni di tipo cronico, che necessitano di una terapia farmacologica specifica a scopo immunosoppressivo.

Inoltre, anche problemi al cuore e alle valvole, o malattie legate al sangue e alle cellule staminali, che possono presentarsi anche in modo asintomatico nelle persone con più di 50 anni solitamente. Dopodiché, ci sono da prendere in considerazione anche delle patologie rare. Nella maggior parte dei casi, fortunatamente, non c’è da preoccuparsi eccessivamente se i valori sono troppo bassi o alti.

Valori bassi

Come possono essere alti, questo valore e la media piastrinica può essere anche al di sotto della media, anche in questo caso ci sono vari fattori da tenere in considerazione, patologie pregresse e sempre da valutare la condizione di salute generale di ogni singolo soggetto.

Infatti, potrebbe essere causa di un’anemia patologica, molto difficile da trovare e, spesso, può essere causata da fattori genetici ma anche esterni, mettendo il midollo non in condizione da produrre la quantità necessaria di piastrine, abbassando non solo il volume ma anche la quantità.

Anche una carenza di vitamina b e acido folico può rappresentare un campanello di allarme per questa problematica e anche per una differente tipologia di anemia, che può essere anche provocata da determinate terapie farmacologiche.

MPV nelle analisi del sangue Alto o Basso

In questo caso, potrebbe essere sufficiente equilibrare le carenze alimentare per ristabilire i corretti valori. Anche altre condizioni mediche che colpiscono la milza, aumentando la sua produzione, possono provocare dei danni all’organismo, danneggiando anche le piastrine. Ci sono anche alcune malattie ereditarie collegate a un determinato tipo di cromosoma mutato, che non permette di codificare correttamente una determinata proteina, indispensabile per la produzione delle piastrine all’interno del midollo.

Altri valori che possono influenzare i valori del MPV rendendolo alto o basso, possono essere presenti in caso di una grave obesità, oltre che a problemi collegati alla salute cardiovascolare. Anche nel caso di soggetti bevitori o fumatori, questi valori potrebbero avere dei problemi, risolvibili seguendo uno stile di vita sano ed equilibrato.

Come risolvere eventuali problematiche

Grazie a questo esame specifico, è quindi possibile trovare delle patologie silenti, che in altro modo potrebbero essere anche complicate da riuscire a individuarle in tempo, ottenendo in questo modo anche una diagnosi più veloce.

Per questa ragione, non sempre è necessario preoccuparsi e avere l’MPV alto non significa sempre qualcosa di grave, viceversa nel caso di quello troppo basso. Inoltre, grazie a questo esame possiamo ottenere più velocemente un’eventuale cura per prendersi cura del proprio organismo.

Inoltre, è sempre importante ricordare che ogni caso è a sé e non è possibile trovare una cura generica per ristabilire i corretti valori che vada bene per tutti, ma sarà necessario avere un quadro più chiaro della salute generale dell’organismo prima.

Una volta trovato il problema e il giusto trattamento, le piastrine riusciranno a tornare autonomamente alle corrette dimensione, volume e quantità, migliorando in questo modo anche tutti i compiti a cui sono collegate, permettendo la corretta coagulazione del sangue e riparazione dei tessuti in caso di ferite. In questi casi, comunque, è vivamente sconsigliato affidarsi ad autodiagnosi, in quanto servono esami di laboratori specifici per riuscire a trovare la vera fonte del problema.

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